Claudio Marchi

Woodcarving and sculpture

Leonardo da Vinci's horse

Limiti - Claudio Marchi

WHY I WORK WITH WOOD
I work with wood because I love its beauty and its working properties. After years of woodworking, I realized another, deeper, reason to use this material: it has a very strong affinity with humans. Wood is a living, but not eternal material. Wood has its veining as human life has its vital flow, where you can sail by steering your rudder, but you can’t change its flow. Wood working is a continuous contrast between following and modeling the material. Wood touches two extremes of a vitality which are so similar to the one of humans: the constant, pulsating, evolution of organic matter and at the same time its irremediable finiteness.
Opening a dialogue through wood communicates something that goes beyond the work itself, a suggestion of honesty towards what we really are: human beings.
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PERCHE’ SCOLPISCO IL LEGNO
Lavoro il legno perchè amo la sua bellezza e le sue proprietà di lavorazione. Conoscendolo più a fondo, mi sono reso conto della sua forte affinità con l’essere umano. Il legno è, infatti, un materiale vivo, ma non eterno. Come il legno ha la sua venatura, la vita dell’uomo ha il suo flusso, dove si può navigare dirigendo il proprio timone, ma del quale non si può deviare il corso; così è il lavorare il legno, un continuo contrasto tra l’assecondare e il modellare la materia. Il legno, come materiale, tocca i due estremi di una vitalità così simile a quella umana; l’evolversi costante, pulsante, della materia organica e allo stesso tempo la sua irrimediabile finitezza. Il dialogo aperto attraverso il legno comunica qualcosa che va oltre l’opera stessa, un suggerimento di onestà nei confronti di ciò che siamo: esseri umani.



Music composed by Claudio Marchi